Il disastro delle criptovalute da 27 milioni di dollari di DAO mette a nudo lo scontro tra cercatori di profitto e puristi di DAO

La discordia all’interno della comunità Nouns DAO non è stata innescata solo dalla spesa di 90.000 dollari per i diritti di denominazione di una rara specie di rana ecuadoriana; è stato ulteriormente alimentato da trader orientati al profitto che tenevano d’occhio una fetta del tesoro del progetto.

La questione della valorizzazione della governance decentralizzata è arrivata a un prezzo elevato di 27 milioni di dollari in criptovalute per Nouns DAO. Le DAO (organizzazioni autonome decentralizzate) sono concepite come controparti democratiche e senza leader delle aziende tradizionali nel regno delle criptovalute. Acquistando un asset crittografico di DAO, come un NFT nel caso di Nouns DAO, gli individui guadagnano voce nel processo decisionale e nell’allocazione finanziaria all’interno della comunità. Tuttavia, l’evoluzione degli statuti di tali gruppi può rapidamente sfociare in dibattiti caotici.

Nouns DAO si è trovata in acque turbolente quando ha visto oltre la metà del suo tesoro di 50 milioni di dollari drenato da una fazione di investitori scontenti, portando a un significativo “fork” – un termine in criptovaluta che indica una divisione nella comunità e nella blockchain.

Business 2 Community 1

Il fork è emerso dopo mesi di accese discussioni all’interno di Nouns DAO, un noto club crittografico noto per la sua discordia interna. La comunità, dopo un lungo dibattito, ha deciso di consentire i fork, considerandoli un percorso verso una governance rafforzata e uno scudo per le fazioni dissenzienti, muovendosi verso una maggiore decentralizzazione. Si sperava che questa decisione fosse un modello per altri DAO.

Tuttavia, la conseguenza, una costosa forchetta, è ora vista da alcuni come un fallimento. Invece di salvaguardare Nouns DAO da potenziali attacchi del 51%, ha attirato arbitraggisti in cerca di profitto che hanno sfruttato la struttura di governance per ottenere guadagni finanziari.

Jillian Grennan, professoressa di finanza presso l’Università della California, Berkeley, Haas School of Business, che approfondisce la progettazione DAO, ha osservato che il fork DAO di Nouns potrebbe servire da avvertimento per altri progetti decentralizzati.

Questo incidente fa luce sulle sfide che le DAO devono affrontare nella gestione del dissenso, soprattutto perché sempre più progetti perseguono seriamente l’obiettivo di una decentralizzazione radicale. L’impegno di Nouns DAO in questa causa è stato messo alla prova e offre uno sguardo sulle potenziali insidie ​​​​della gestione decentralizzata del denaro nelle iniziative guidate dalla blockchain.

Il modello di raccolta fondi di Nouns DAO, che prevede aste giornaliere di un colorato JPEG – il Nouns NFT , ha accumulato un notevole tesoro nel tempo. Il recente bivio ha rivelato uno scisma tra due fazioni all’interno della comunità, ciascuna con visioni diverse sulla creazione di valore e sulla direzione del progetto.

La saga di Nouns DAO sottolinea il delicato equilibrio tra la promozione di un’etica di governance decentralizzata e la gestione del fascino dei guadagni finanziari, una narrazione che risuona nel più ampio panorama DAO.

Abbracciare la forchetta: il viaggio di Nouns DAO attraverso il disaccordo e l’innovazione

Le spese folli di Nouns DAO in vari progetti, inclusi notevoli contributi a programmi che offrono esami della vista gratuiti e occhiali ai bambini, non sono state solo una questione di altruismo ma anche un punto di contesa all’interno della comunità. Mentre alcuni membri hanno apprezzato le iniziative innovative e di beneficenza, altri, appartenenti a quello che viene definito il “campo del valore contabile”, lo hanno visto come uno spreco di risorse, soprattutto in un prolungato mercato ribassista delle criptovalute.

La discordia tra le due fazioni all’interno di Nouns DAO rispecchia una narrativa più ampia nel mondo delle criptovalute, dove i disaccordi spesso portano a biforcazioni: una divergenza nella blockchain dovuta a visioni diverse per il futuro del progetto. Esempi degni di nota includono il fork di Bitcoin che ha portato alla creazione di Bitcoin Cash nel 2017 e il fork di Ethereum successivo all’hacking DAO, dando vita a Ethereum Classic.

I fork nella blockchain sono sia politici che tecnologici e si verificano quando la potenza di calcolo della rete viene divisa per supportare due storie diverse. Tuttavia, le DAO non dispongono di un meccanismo diretto per gestire tali divisioni. Un concetto simile al fork, chiamato “ragequit”, è stato introdotto da MolochDAO nel 2019, consentendo ai membri DAO scontenti di uscire dal gruppo originale, portando la loro quota del tesoro a un nuovo ramo.

Questa idea di “ragequit” è riemersa in Nouns DAO il 20 dicembre 2022, quando gli ingegneri principali Elad Mallel e David Brailovsky hanno discusso il meccanismo in una sessione di Twitter Spaces ospitata da Noun Square, un collettivo mediatico finanziato da Nouns DAO. Hanno presentato il “ragequit” come una salvaguardia contro potenziali attacchi del 51%, in cui attori malintenzionati che ottengono il controllo della maggioranza potrebbero imporre proposte dannose, come il drenaggio dell’intero tesoro.

Mallel ha spiegato che in uno scenario di attacco di questo tipo, tutti gli altri membri potrebbero optare per il “ragequit”, portando con sé i beni e riducendo così l’incentivo per l’aggressore.

Questa discussione sul “ragequit” è emersa come alternativa al meccanismo di difesa esistente all’interno di Nouns DAO, un potere di veto detenuto dai membri del consiglio della Nouns Foundation. Sebbene non vi fosse alcuna preoccupazione significativa riguardo all’abuso del potere di veto da parte della fondazione, la semplice possibilità era inquietante per alcuni membri. Il potere di veto era visto come un punto di controllo centralizzato in una comunità che lottava per la decentralizzazione.

Hong Kim, noto come Noun 40 nella comunità e membro del consiglio con potere di veto, ha affermato che le discussioni in corso mirano a eliminare il veto, esplorando alternative come il fork o il “ragequit” per sostenere l’etica decentralizzata di Nouns DAO.

Questa narrazione incapsula le dinamiche in evoluzione all’interno delle comunità decentralizzate, mentre navigano sulla linea sottile tra il mantenimento di una visione unificata e il lasciare spazio al dissenso e all’innovazione.

Messaggio precedente

Prossimo articolo